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ORIENTAMENTO ALL’EDUCAZIONE GLOBALE

di Nitamo Federico Montecucco

 

Non abbiamo mai dubitato che un piccolo gruppo di cittadini attenti e impegnati possano cambiare il mondo. In verità questo è quanto è sempre accaduto." Margaret Mead

 

Premessa

Il Memorandum Europeo sull’Istruzione e la Formazione Permanente, nel messaggio chiave cinque - Ripensare l’orientamento - fa un richiamo esplicito ad un orientamento "olistico". Un invito ad una visione globale e integrata che tenga conto delle differenze e delle molteplicità, tendendo al contempo al superamento della frammentarietà che connota attualmente la gamma dei diversi interventi con cui, a livello istituzionale e sociale si tende a risponde a esigenze complesse degli individui. Allo stesso modo troviamo, all’interno di documenti ufficiali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, un invito a valorizzare l’assunzione di una gender perspective, in quanto implicitamente portatrice di un approccio olistico.

Approfondiamo quindi il concetto di olismo in termini generali e proviamo a comprendere cosa significa assumere una visione ed un approccio olistico nell’educazione e nell’orientamento.

 

Introduzione all’educazione globale – i dati della ricerca neuropsichica

Vorremmo che l’educazione diventasse un metodo di crescita armonica dell’essere umano in tutte le sue dimensioni, un sistema che permetta un’evoluzione della sua consapevolezza globale, del suo potenziale latente e delle sue più elevate capacità.

Le ultime ricerche sul cervello testimoniano che esiste in noi una enorme potenzialità che può dispiegarsi e diventare reale, creando armonia e unità non solo individuale, ma anche collettiva. Le ricerche di neuropsicologia affermano che la coerenza tra le onde cerebrali testimonia il livello di integrità psicofisica di una persona, ossia il grado di integrità tra corpo (comportamenti), emozioni (relazioni) e mente (informazioni), che sono gestiti rispettivamente dal cervello rettile (fisiologico), mammifero (emotivo) e umano (mentale). Le ricerche evidenziano che la maggior parte delle persone vive con un livello di coerenza (sincronizzazione) mediocre (50-70% circa) mentre le tecniche di educazione olistica, di sviluppo del potenziale umano, di integrità psicofisica e di crescita umana possono elevare il grado di coerenza cerebrale (sincronizzazione armonica) a livelli ben più elevati e armonici (80-100% circa).

Le ricerche affermano anche che si può creare un’altissima sincronizzazione tra onde cerebrali in gruppi di persone, o anche di bambini, quando essi si trovano in empatia tra loro, in stato di comunicazione profonda o in meditazione. L’altissima sincronizzazione è la base della cooperazione e della coevoluzione umana.

 

Educazione come evoluzione

Questi dati scientifici ci aiutano a proporre nuove linee educative più globali, flessibili e consone alle esigenze del presente momento di trasformazione culturale e sociale. Presso il Villaggio Globale di Bagni di Lucca abbiamo iniziato, da una decina d’anni, a sperimentare le basi dell’educazione olistica, sviluppando queste e altre analoghe ricerche, su alcune centinaia di persone nei nostri seminari di crescita umana (2-4 giorni) e nel corso per sviluppo del potenziale umano (in 10 week-end), e abbiamo testimoniato, nei partecipanti, un’esperienza umana più intensa, multidimensionale e integra, una migliore comunicazione, una maggiore coscienza di sé e fiducia nelle proprie risorse. Più del 50% dei partecipanti ha saputo cambiare in modo più positivo e creativo la propria vita. Un processo educativo non di semplice trasmissione-acquisizione di dati, ma un percorso di evoluzione umana, di sviluppo dell’unità di coscienza e delle potenzialità profonde, che permetta di superare i nostri problemi attuali, il senso di separazione e divisione interiore, con gli altri uomini e con la natura. Una nuova educazione globale adatta e necessaria ai tempi attuali per aiutarci in questo processo di crescita planetaria e di trasformazione umana.

 

Il nuovo essere umano

Per un nuovo mondo é necessario un nuovo essere umano. Questa necessità emerge con sempre maggiore evidenza da varie discipline come la medicina, la psicologia, l’educazione, l’arte, l’ecologia, la nuova spiritualità. Le caratteristiche del nuovo essere umano sono una sfida alla nostra capacità di trasformarci ed evolverci verso esprimendo le nostre potenzialità di integrità, unità, apertura mentale e comprensione, sensibilità ed empatia, etica, creatività, leggerezza e armonia, responsabilità globale.

Ma ciò che l’intera nuova cultura planetaria ritiene determinante per un reale salto evoluzione è che l’essere umano prenda coscienza della sua globalità, dell’unità dell’essere.

Le ricerche neurofisiologiche sugli stati di coscienza sostengono questa tesi dimostrando che quando l’essere umano è in contatto con il proprio centro il suo stato d’animo è pacificato e silenzioso (aumento dei valori dell’endorfina), il suo cuore più caldo e gentile (riduzione del ritmo cardiaco e respiratorio), il suo corpo più calmo e soddisfatto (rallentamento del metabolismo, diminuzione dell’adrenalina e dell’acido lattico). Con un significativo aumento di armonia (coerenza cerebrale e sincronizzazione) tra le aree cerebrali quando la persona si trova in stato di meditazione o di benessere globale, caratterizzato da massima consapevolezza e minimo sforzo.

L’essere umano integro e maturo che potrebbe permettere un armonico futuro planetario deve quindi innanzitutto conoscere se stesso, essere vicino ai suoi bisogni più semplici, essere in contatto con la sua sensibilità e con la sua affettività, con la sua visione globale capace di abbracciare, con la mente e con il cuore, tutti gli esseri viventi vegetali, animali e umani, essere capace di utilizzare la propria intelligenza all’interno della comprensione dei limiti ecologici e umani, creando senza distruggere, operando senza dimenticare le reti che legano l’ecosistema terrestre e l’etica del rispetto dei popoli del terzo mondo. Un essere umano capace di godere la semplice meraviglia del momento, di immergersi emotivamente nella bellezza della natura e nel rispetto di ogni essere umano, capace di aprire la propria coscienza al vasto e sconosciuto mistero che anima l’intera esistenza.

 

Il modello olistico di essere umano

La nuova educazione globale necessita di un modello globale di essere umano. Il modello olistico dell’essere umano rappresenta uno dei punti più significativi e determinanti della nuova cultura globale. La concezione dell’essere umano gioca infatti un ruolo determinante nel segnare la direzione delle attività umane e in particolare in quelle orientate all’educazione e allo sviluppo del suo potenziale.

Nel passato tutti i sistemi educativi – tranne rari e isolati casi - hanno sempre puntato l’attenzione sulle materie (nozioni) ed eventualmente sulle modalità dell’insegnamento. Ad esempio possiamo notare come l’informazione mentale-intellettuale sia il principale livello su cui si focalizza l’attuale sistema educativo, dimenticandosi completamente numerose altre dimensioni di esperienza. Nessun modello di essere umano è stato concepito in modo definito per finalità didattiche-educative-evolutive.

Oggi la necessità è invece sempre più di comprendere in modo olistico l’essere umano nelle sue varie dimensioni e nella sua unità di fondo e, su questo, articolare un sistema di educazione più completo e multidimensionale.

 

Il modello olistico cibernetico – educazione-comunicazione-esperienza

Il modello olistico è basato sulla considerazione che l’essere umano si sviluppa attraverso la conoscenza di sé e del mondo, acquisita attraverso la comunicazione-informazione-esperienza. Secondo questa ottica cibernetica-informatica l’essere umano, come ogni essere vivente, è concepito come un centro di coscienza - ossia un soggetto conoscitore (vedi fig. modello0.tif) – che si evolve conoscendo, ossia acquisendo informazioni/esperienze attraverso differenti canali o livelli di comunicazione, che rappresentano le dimensioni dell’esperienza (vedi fig. modello7.tif).

Il modello olistico è stato chiamato Cyber, dal greco/sanscrito "colui che dirige", ossia il centro, l’unità di coscienza interiore, a sottolineare l’importanza del soggetto conoscitore rispetto a qualsiasi materia o informazione appresa attraverso le molteplici dimensioni dell’esperienza.

Nel modello olistico l’unità del sistema, ossia l’integrità globale di una persona, è data dalla maggiore o minore "coscienza di sé" che dà coerenza alle differenti dimensioni in un’organica unità vivente e intelligente.

Lo scopo dell’educazione globale è di sviluppare sia il senso di unità interiore (il centro) sia le potenzialità nelle differenti dimensioni dell’esperienza umana - unità e multidimensionalità.

Il nostro approccio educativo risulta particolarmente efficace in quanto opera continuamente con l’attenzione all’unità di coscienza dell’individuo - intesa come percezione globale del proprio essere - elemento centrale e fondamentale della crescita umana, il nucleo da cui si sviluppa ogni futura attività fisica, emozionale, mentale e creativa.

Nella nostra attività educativa al Villaggio Globale abbiamo sviluppato corsi di crescita umana che operano sul centro parallelamente e progressivamente su sette livelli di esperienza-comunicazione.

 

I SETTE LIVELLI DI ESPERIENZA-COMUNICAZIONE DEL MODELLO OLISTICO

 

  1. LIVELLO FISICOINDIVIDUALE.

Esperienza – Nasce dall’esperienza-percezione primaria (fisica-fisiologica) del nostro essere; dal piacere di essere nel proprio corpo in modo armonico, delle sue esigenze primarie-istintive legate alla sopravvivenza: fame, sete, sonno, calore, protezione, riproduzione, sesso, difesa del territorio.

Comunicazione - E’ il più primitivo livello di comunicazione umana, legato all’attività del cervello rettile, alla necessità del corpo: alimentazione, calore, protezione primaria, sicurezza, o al contrario fame, freddo, disagio fisico, abbandono. Gran parte della nostra educazione avviene attraverso una esperienza-comunicazione negativa su questo livello: il dolore e la paura emozionale che ne deriva (punizioni fisiche, schiaffi, castighi, ecc.).

  • Educazione olistica – Quella che fino a oggi è stata l’educazione fisica, lo sport, la danza, può diventare un’educazione alla consapevolezza corporea che utilizza un vasto repertorio di tecniche di riapertura sensoriale ed energetica (Tai Ci, yoga, pratiche di respirazione, Qi Gong, danza, movimento libero, automassaggi, tecniche di prevenzione psicosomatica, il cambio dell'alimentazione (più biologica e naturale evitando veleni chimici, cibi transgenici, ecc.) e l’eliminazione dei comportamenti dannosi (fumo, alcool, droghe, ecc.), che disintossicano il corpo e il cervello dando salute fisica e chiarezza mentale, scioglimento dei blocchi e delle tensioni neurofisiologiche, ecc.), che portano al benessere interiore, a ottimizzare delle funzioni fisiologiche, e al piacere di esistere.

 

  1. LIVELLO AFFETTIVO - INTERPERSONALE
  2. Esperienza - E’ legata alle esperienze primarie (imprinting) di comunicazione-relazione madre-figlio/a, fetale, infantile, affettiva e successivamente alla base delle relazioni interpersonali di amicizia e sessuali. E’ lo stadio più primitivo dell’"amore".

    Comunicazione - E’ basata su una comunicazione tipicamente non-verbale, sulla percezione epidermica del piacere- (pelle-pelle, tenerezza, calore umano), sulla comunicazione visiva silenziosa (bimbo-mamma-papà) ha una base neurofisiologica tipica del cervello mammifero di tipo endorfinica, ferormonale. E’ fortemente legato all’amore emozionale. La mancanza di una armonica comunicazione a questo livello o addirittura negativa (mamma fredda o triste, mancanza di calore in famiglia, padre duro, scuola rigida ecc ) porta ad un blocco di esperienza-comunicazione che influenzerà fortemente l’intera vita di relazione e sociale.

    Educazione olistica – L’educazione affettiva-interpersonale rappresenta una dimensione fondamentale della nuova educazione, e del rapporto tra educatori e alunni e tra alunni, che si realizza attraverso una consapevolezza dei bisogni individuali di affetto, una loro comunicazione libera e sincera e una serie di tecniche di supporto classi di massaggio, di percezione energetica, di esercizi soffici di coppia, di danza con scambio di contatti, di maternage, di rilassamento a coppie, ecc.

  3. LIVELLO EMOZIONALE - SOCIALE.
  4. Esperienza – E’ il terzo livello cronologico di esperienza, che nasce dopo il distacco dalla madre e si sviluppa con le prime esperienze sociali con il padre, i parenti, e successivamente, nell’infanzia-adolescenza, con i primi amici (bimbi/e, ragazzi).

    Comunicazione - E’ il livello di comunicazione legato alle relazioni di amicizia-conflitto, è il campo delle emozioni, positive e negative, amore-odio, che regolano le amicizie, prima, e i livelli sociali poi. E’ basato su una serie di comportamenti-comunicazioni di base: gioco, riso, fiducia, gioia, amicizia, fedeltà, condivisione, oppure: paura, gelosia, ira, frustrazione, rabbia, impotenza, tristezza. A livello neuropsichico è legata ad una comunicazione ormonale anch’essa legata al cervello mammifero (sistema limbico), essenzialmente non verbale che si esprime con modi (comportamenti) e suoni primari (toni espressivi) come: riso, pianto, grido di gioia, urlo, canto, ruggito, piacere, lamento, mugolio, ecc.

    Educazione negativa - Gran parte della nostra crescita è basata su una lunga serie di esperienze-comunicazioni negative delle emozioni, prima tra tutte la paura e in successione: dolori, tristezze, rabbie trattenute, frustrazioni, sgridate, pesantezza emotiva in famiglia, minacce e conflitti con i genitori, gli amici e a scuola. I giudizi negativi – che sono una fusione di un’emozione negativa con un pensiero negativo – rappresentano il principale strumento di controllo, potere e aggressività nelle relazioni sociali e lavorative.

    Educazione olistica - L’educazione emozionale rappresenta oggi un campo di estremo interesse. Il QE (quoziente emozionale) in molte università statunitensi ed europee sta diventando un parametro anche più importante del QI (quoziente di intelligenza) in quanto permette di utilizzare in modo socialmente utile le informazioni teoriche intellettuali nella pratica del lavoro e della vita affettiva. Educazione emozionale attraverso l’apprendimento di tecniche di intelligenza emozionale: basate sul riconoscimento, la valorizzazione e l’espressione delle emozioni (respiro, arte espressiva, terapie emozionali, ecc.) che permette una qualità di relazione affettiva, famigliare o sociale estremamente migliore e un miglioramento nella capacità di comunicazione in generale. L’educazione emozionale oggi deve considerare dapprima la necessità di una profonda liberazione dalla paura e dalle altre emozioni represse in particolare la rabbia, il risentimento, la tristezza, la sfiducia che possono bloccare la crescita armonica di una persona per l’intera vita. Le tecniche per questa liberazione emozionale sono ormai innumerevoli: bioenergetica, gestalt, rebirthing, emotional release, regressioni, primal, ecc. La parte creativa dell’educazione è legata allo sviluppo della fiducia, della cooperazione-condivisione, dell’empatia collettiva, della gioia, del rito, della comprensione dei tempi e dei modi di espressione-comunicazione. Essa può avvenire in vasti ambiti di esperienze-comunicazioni individuali e di gruppo, basate sulla condivisione delle emozioni e dei sentimenti, dalle tecniche artistiche: canto, musiche, danze, feste, teatro, eventi, a quelle più fisiche: giochi, sport, avventure, survival, vacanze, scalate, a quelle in cui l’emozione diventa il collante che aggrega le persone verso progetti comuni, facendole sentire emozionalmente coinvolte e partecipi.

  5. LIVELLO MENTALE - INTELLETTUALE - CULTURALE.
  6. Esperienza - E’ legato alla quarta fase dell’esperienza umana, quando il bambino/a inizia a sviluppare una sua concezione mentale del mondo e, sulla base delle esperienze affettive ed emozionali, si esprime nella società sul livello intellettuale-culturale. Livello di comunicazione tipico dei nostri tempi, fortemente istruita e informata, il livello più articolato e ramificato dell’attuale società. Questo livello di esperienza è storicamente molto recente, ancora oggi in molte nazioni la maggior parte delle persone è analfabeta e senza istruzione e quindi non sviluppa un livello di esperienza mentale adeguato. Per contro nella nostra società occidentale i bambini e le bambine sviluppano un’esperienza estremamente ricca di informazioni-esperienze-comunicazioni attraverso i media (TV, libri, giornali, musica) e l’interazione con genitori, amici, e scuola. La mentalizzazione della società porta a diventare troppo "di testa", mentali, astratti e a perdere il senso e l’equilibrio con il corpo, e la vita nella sua semplicità e vastità.

    Comunicazione – La comunicazione mentale è tipicamente verbale, (pensiamo e comunichiamo nella lingua che ci viene insegnata dai genitori o a scuola), una caratteristica tipica del cervello umano o superiore (neocorteccia) che si differenzia in emisfero destro e sinistro (mente logica-razionale o mente analogica-intuitiva).

    Limiti dell’attuale educazione mentale. L’educazione-comunicazione mentale-intellettuale oggi ha grandi limiti: primo è eccessiva e non creativa - il processo di educazione si riduce, talvolta, ad una semplice scelta sulle informazioni e le materie da "inserire" nella mente degli studenti.

    ossia è fortemente orientata al dare informazioni – come se il soggetto conoscitore fosse una sorta di computer vuoto che deve essere riempito di programmi e dati. Il numero di informazioni-comunicazioni che riceviamo a scuola (elementari, medie, superiori, università) è enormemente superiore a quello che noi siamo in grado di memorizzare, per questo ci dimentichiamo dell’80-90% di quello che ci hanno insegnato a scuola (date, nomi, formule chimiche, operazioni matematiche, regole, poesie, ecc.). Ricordiamo solo il poco che ci serve o che ci piace. La memorizzazione non stimola minimamente la nostra creatività. Secondo è frammentata, ossia ci trasmette informazioni separate tra loro senza offrirci una visione d’insieme umana e planetaria. Il modello frammentato che inconsapevolmente l’umanità ha adottato negli ultimi secoli ha creato innanzitutto una mancanza di prospettive del futuro che non fosse quella puramente materialista da un lato o mistica dall’altro.Terzo è poco globale, orientata al lavoro e alla propria cultura nazionale-religiosa e dimentica di educarci ad essere cittadini planetari ad avere una visione globale del pianeta, delle varie culture, dell’ecosistema naturale, dell’impatto ambientale dell’attuale società industriale, dei diritti umani e animali, dell’etica globale. Quarto non stimola l’evoluzione del potenziale umano, non ci offre nessun modello evolutivo dell’essere umano e della realtà, lasciandoci nell’illusione che questa sia l’unica società e cultura planetaria possibile.

    Educazione olistica – L’educazione olistica sul livello mentale deve innanzitutto, in questo momento storico di estrema trasformazione essere orientata ad unificare e a fornire strumenti conoscitivi (metodologie aperte e globali) orientati alla comprensione globale-olistica attraverso: L’Educazione alla creatività che comprende differenti livelli educativi, dalle tecniche per lo sviluppo del potenziale umano. ai progetti ecologici, dalle arti espressive, ai gruppi di crescita, alle esperienze rituali nella natura, al contatto collettivo profondo, alla condivisione di momenti di vita e di lavoro ecc. che donano una maggiore responsabilità individuale e di relazione, stimolano le persona a sviluppare creativamente le proprie doti nascoste, a collaborare, a rispettare la natura e le persone di altre razze e culture. L’Educazione al decondizionamento della mente, che attraverso differenti tecniche psicofisiche (esercizi di psicosomatica e di bioenergetica, primal, gruppi di condivisione, ecc.) permette di liberarsi dai vecchi traumi e dai ricordi pesanti che ostacolano il libero fluire della nostra mente inconscia e permette di vivere con leggerezza e flessibilità. L’educazione globale della mente e l’informazione unitaria: l’Enciclopedia Olistica - L’educazione globale della mente comprende tutte quelle informazioni che permettono di comprendere con una visione unitaria e integrata la complessità umana, sociale e planetaria, e le loro molteplici interrelazioni. L’educazione alla cultura globale rappresenta il primo e più semplice momento di trasformazione umana. Essa avviene attraverso l'apprendimento intellettuale ed emozionale delle informazioni che permettono la conoscenza e la comprensione globale di noi stessi e dell'esistenza. Un primo consistente elenco di materie orientate ad una visione unitaria e armonica dell’essere umano e della realtà è oggi presente nell’Enciclopedia Olistica su CD-Rom, nostro progetto educativo-evolutivo suddiviso in otto campi di studio (nuova scienza, educazione e cultura, salute globale, psicologia e crescita umana, miti e spiritualità, cultura planetaria, ecologia e sostenibilità, cervello-mente-coscienza) e sostenuto dall’Unione Europea, dall’Università di Siena e dal Club di Budapest.

    L’Enciclopedia Olistica su CD-Rom è disponibile presso il Villaggio Globale tel. 0583-86404 e di libero accesso su Internet al sito www.globalvillage-it.com/enciclopedia .

  7. LIVELLO UMANO SUPERIORE - AUTOCOSCIENTE – EMPATICO.
  8. Esperienza – Dopo lo sviluppo intellettuale l’essere umano – se fortunato e sensibile - può iniziare a sperimentare il successivo livello di esperienza: la consapevolezza di sé, l’autocoscienza, l’esperienza globale dell’essere. La riscoperta della propria natura interiore è un passo evolutivo di straordinaria importanza per il profondo miglioramento che genera sia sulla qualità di vita individuale che, di riflesso, sull’intera società. Questo livello può anche essere chiamato empatico o spirituale. Spesso sperimentiamo stati di esperienza globale dell’essere quando siamo innamorati o in profonda amicizia o in particolari momenti di grande intensità (nascite, morti, scoperte, momenti nella natura, ecc.). In questo stato ci sentiamo in profonda empatia, unità con noi stessi, con altre persone, con la natura.

    Stato attuale – un macroshift nella cultura collettiva - Questa esperienza, in passato, è sempre stata relegata a pochi individui che, all’interno di scuole religiose o movimenti spirituali, sperimentavano stati di evoluzione spirituale. Oggi varie statistiche internazionali e in particolare la ricerca del 1997, curata da Paul Ray, dell’American Demographics mostra come il 25% percento della popolazione adulta americana, quasi 50 milioni di persone nei soli USA, siano orientati ad una ricerca interiore, spirituale, olistica, globale di se stessi. Da una precedente vasta ricerca condotta dal settimanale Newsweek, nel 1994, sul tema: "La ricerca del sacro - il nuovo bisogno di significato spirituale" emerge che il 58% degli Americani sente il bisogno di una crescita spirituale, e che questa ricerca no è legata ad una singola specifica religione o via, ma che tende ad un’esperienza universale, più libera e "laica", aperta all’esperienza e il più possibile libera da ideologie e strutture condizionanti.

    Comunicazione - E’ il livello di comunicazione più profondo, umano, olistico che nasce dalla consapevolezza di sé. A livello neurofisiologico è caratterizzata da una elevata sincronizzazione tra le varie aree cerebrali ossia ad una coerenza tra i tre cervelli e i due emisferi. Quando la persona sperimenta uno stato di consapevolezza globale le onde elettroencefalografiche entrano in uno stato di elevata armonica coerenza (sincronizzazione) e questo genera come primo effetto una profonda empatia, ossia un’elevata qualità di contatto-comunicazione tra le persone o in interi gruppi. L’empatia significa che la comunicazione somatico-affettiva, non-verbale, quella emozionale e quella mentale si sincronizzano, generando una comunicazione molto più densa ed efficace. Meno parole maggiore comprensione. I risultati sono coesione tra persone e gruppi, cooperazione, senso di appartenenza, condivisione, sinergia, collaborazione, cooperazione.

    Educazione olisticaL’Educazione alla coscienza globale di sé e all’esperienza interreligiosa (crescita interiore, meditazione, preghiera, sciamanesimo, ecc.) porta ad una profonda consapevolezza di sé, al rispetto delle differenti vie spirituali presenti sul nostro pianeta, alla comprensione dei meccanismi di crescita interiore, alla profonda conoscenza di chi siamo e della natura sacra di ogni essere vivente, sia esso umano o animale. L’educazione allo sviluppo del potenziale umano (utilizzando tecniche come la bioenergetica, le arti espressive, i gruppi di crescita, ecc.) che donano una maggiore responsabilità individuale e di relazione e stimolano le persona a sviluppare creativamente le proprie doti nascoste.

    Lo sviluppo di questo stato di coscienza-esperienza porta ad un profondo cambiamento dell’essere umano. La realizzazione della coscienza unitaria genera una sincronica unificazione della nostra conoscenza e delle nostre esperienze. Dall'esperienza di se stessi come una sola indivisa coscienza nasce il senso di unità con l'intera esistenza, di pace interiore e di amore per ogni creatura del mondo. Le vie di sviluppo di questo livello sono vaste e di grande bellezza. Esse comprendono tutte le maggiori tecniche evolutive-meditative delle grandi vie di ricerca interiori e numerosissime tecniche di esperienza globale e di crescita umana sviluppate negli ultimi decenni in ogni parte del mondo.

     

  9. LIVELLO GLOBALE – PLANETARIO.
  10. Esperienza - E’ l’esperienza della relazione con la natura, con l’esistenza, con la vastità delle percezioni della Terra, la bellezza delle sue forme e colori, gli infiniti scenari del mondo, l’incontro con le sue culture, razze, dimensioni culturali. Può accadere in ogni età della vita anche se normalmente è esperienza più matura.

    Comunicazione - E’ una comunicazione-informazione molto estesa e dilatata. Necessita di una base molto integrata tra i livelli precedenti.

    Educazione olistica – L’educazione su questo livello è l’educazione alla visione globale, alla coscienza planetaria intesa come la consapevolezza e la percezione di essere parti integranti e interdipendenti di un ecosistema di estrema complessità che dobbiamo preservare e sostenere nelle sue relazioni armoniche. In questo momento storico di passaggio dalle culture nazionali e locali ad una cultura globale è diventata un obbligo collettivo. L’educazione alla coscienza planetaria è sostenuta da organismi internazionali come l’ONU, l’UNESCO, il Club di Budapest, e implica l’educazione al rispetto ambientale, ai valori umani, all’etica globale, alla navigazione e all’utilizzo creativo e positivo della rete Internet, al dialogo interculturale e interraziale, alla percezione di essere parte della rete vivente che connette e sostiene la Terra. Molte di queste tematiche sono state sviluppate nell’Enciclopedia Olistica (vedi prima).

  11. LIVELLO COSMICO - UNIVERSALE.

Esperienza - E’ il livello di esperienza più matura, che ci pone di fronte alla realtà della trascendenza, alla morte, che supera i confini della nostra vita, ai valori universali, ai significati ultimi dell’esistenza, alla comprensione di ciò che potrebbe restare oltre a noi e di ciò che potrebbe continuare in altre dimensioni di esistenza dopo la fine della vita materiale.

Comunicazione – E’ in relazione con una percezione cosciente, distaccata e silenziosa della realtà.

Educazione olistica – Molte tecniche di PNL (programmazione neuro linguistica) come di procologia applicata, operano su livelli di educazione al distacco, alla non identificazione, alla visione più lontana che ci permette di disidentificarci con i problemi contingenti che ci affliggono. Parte di questa educazione è la diretta conseguenza dell’educazione all’autocoscienza e prevede l’educazione alla morte, alla separazione, al cambiamento.

 

Tutti questi aspetti coesistono e devono ricevere la massima attenzione educativa per un adeguato e armonico sviluppo dell’essere umano.

 

 


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