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TANTRA, SESSUALITA’ E PSICOSOMATICA

A cura dell’Accademia Olistica del Villaggio Globale

 

Nelle antiche tradizioni mediche come nella moderna medicina psicosomatica, la funzione sessuale è un parametro essenziale della salute psicofisica globale. Partendo da questa assunzione dobbiamo considerare la nostra intera società profondamente malata. I dati tatistici relativi alla sessualità nei paesi occidentali sono infatti drammatici, a testimoniare una situazione collettiva di disagio e malessere umano. L’educazione sessuale scolastica si limita ad una sterile anatomia maschile e femminile, non si parla di piacere, di orgasmo, di relazioni e problemi reali. Il sesso reale viene conosciuto al bar, dagli amici, dalle riviste o dai filmini porno. Le religioni vietano tutto ciò che piace: dalla masturbazione infantile ai rapporti prematrimoniali. La scissione tra sesso, amore e spirito è totale. Non esiste un’educazione reale che insegni come fare sesso in modo totale, con libertà, amore e coscienza.

 

Antiche tradizioni spirituali

Molte tradizioni antiche, occidentali come orientali, consideravano il sesso come l’energia sacra per eccellenza. In particolare il Tantra, una delle più elevate vie spirituali, dalle antichissime origini. La considerazione che unificava queste tradizioni era che ogni cosa nell’universo nasce dall’energia sessuale, dalla congiunzione e fusione degli opposti polari. In India, Tibet e Cina questa visione unitaria raggiunge il suo apogeo: le divinità vengono raffigurate insieme e spesso nella posizione dell’atto amoroso, come potete vedere nelle immagini. E’ da rilevare che nel Tantra come nelle altre vie spirituali, la posizione sessuale non è quasi mai sdraiata ma seduta, così da rendere verticale l’asse psicofisico interiore: questo permette di vivere l’atto amoroso come meditazione, trasformandolo da istinto animale in pratica spirituale ed evolutiva. Nell’India antica il Tantrismo adorava i due poli dell’esistenza: Shiva, il Dio maschile, che viene raffigurato simbolicamente con un lingam, un fallo eretto di pietra, marmo, ghiaccio (come ad Amarnath) o metallo, mentre Shakti, sua consorte, con una yoni, di forma ovale o circolare. E’ comune ritrovare nei vari templi questi due simboli uniti e compenetrati (vedi immagine) che vengono venerati come immagine stessa del divino. Shiva e Shakti sono gli archetipi della coscienza e dell’energia.

Nel Tantra l’unione sessuale è il fondamento della struttura metafisica stessa: l’intero universo nasce dall’unione sessuale della coscienza immateriale con l’energia creativa. In ogni atomo fisico (ben conosciuto agli Indiani), in ogni essere vivente vegetale o animale, come in ogni astro del cosmo, la forma materiale dell’energia nasconde e implica una coscienza interiore. Non esiste materia-energia priva del suo aspetto di coscienza immanente. Il rapporto sessuale che sta all’origine dell’intera esistenza spiega come ogni nuova vita, ogni forma venga attraverso un atto sessuale. Anche la pulsazione e il ritmo dell’atto amoroso si ritrovano in ogni aspetto della vita sotto forma di ciclo, vibrazione o pulsazione, dai pianeti, alle stagioni, al battito del cuore, al respiro. Tutta l’esistenza viene percepita come un continuo atto creativo che nasce dall’incessante relazione d’amore della coscienza e dell’energia.

Questa visione tantrica, unitiva ed evolutiva, viene trasmessa dall’India al Tibet e alla Cina dove assume il simbolo del Tao in cui le due forze polari Yin e Yang si equilibrano. La visione taoista è assolutamente parallela a quella tantrica, sia per la consapevolezza che l’essenza o coscienza è presente in ogni manifestazione dell’esistenza, sia per la comprensione che tutto nasce dall’equilibrio del femminile col maschile. E’ interessante ricordare che Niels Bohr, il grande fisico della scuola di Copenaghen, utilizzò il simbolo del Tao come elemento di comprensione del mistero quantico dell’esistenza.

 

La rivoluzione sessuale di Reich

Sesso, nel nostro mondo occidentale, è stata una parola sporca e proibita per secoli. Il termine "libido" fu introdotto nella cultura medica da Moll nel 1898, solo un secolo fa. Freud in seguito utilizzò questo termine per descrivere il fattore energetico, la forza motrice, alla base dell’intera vita psichica e sessuale. Fu una rivoluzione che segnò l’intera cultura del novecento.

Con Wilhelm Reich si entra nella fase più scientifica e sperimentale della sessuologia moderna. Nel 1922, in un ambiente culturale ancora molto puritano e repressivo quale era l’Europa alla fine della prima guerra mondiale, Reich propone il termine di "potenza orgasmica" e nel 1935 espone le basi fisiologiche del "riflesso dell’orgasmo". Con un approccio scientifico e senza pudori organizza nella Germania nazista centri di educazione sessuale e, nel 1939, presso l’Università di Oslo scopre le ralazioni tra eccitazione sessuale e aumento del potenziale elettrico cutaneo. L’ipotesi di Reich, poi confermata da tutta la moderna medicina psicosomatica e dalla psicoterapia ad orientamento somatico, è che l’essere umano nasce essenzialmente libero e orientato alla naturale ricerca del piacere, che i condizionamenti sociali economici e religiosi inibiscono questa sua energia vitale creando dei blocchi psicologici e fisici, che si manifestano con irrigidimento della muscolatura, rallentamento o arresto della respirazione e della pulsazione fisiologica con riduzione o stasi dell’irrorazione sanguigna.

Per queste sue teorie Reich diventa uno dei personaggi chiave di tutta la moderna medicina psicosomatica e della nuova psicoterapia. La stessa rivoluzione studentesca che, negli anni sessanta esplode in quasi tutti i paesi occidentali, ha come base comune il concetto di liberazione sessuale di Wilhelm Reich. La piena e libera accettazione della sessualità rappresenta la molla essenziale per il salto umano, culturale e sociale, il motore dell’esplosione di creatività che negli anni settanta e ottanta si manifesterà nei fenomeni culturali più interessanti e innovativi, come i figli dei fiori, i grandi festival musicali, l’impegno ecologico, i diritti umani, il nuovo pacifismo, le medicine "alternative", la riscoperta della spiritualità.

 

Il carattere totale

Reich aveva evidenziato che solo un essere umano sessualmente libero possiede una personalità integra e unitaria; secondo lui le patologie della personalità sono direttamente derivate da una inibita o errata educazione sessuale. La concezione reichiana costituisce una delle basi più stimolanti della nuova cultura olistica che considera l’attuale drammatica situazione umana ed ecosistemica un diretto riflesso del modo errato di vivere e di agire tipico della vecchia cultura maschilista, sessuorepressiva, orientata al consumo selvaggio delle risorse primarie naturali. Su questa serie di considerazioni nasce negli USA e in Europa negli anni settanta lo Human Potential Growth Movement, che opera per lo sviluppo dell’uomo nuovo, liberato dalle inibizioni e dai condizionamenti, creativo, integro e consapevole delle sue potenzialità umane, sociali, ecologiche e planetarie. Da questo movimento si sviluppa la bioenergetica di Lowen, le pratiche di emotional release, la Gestalt, le tecniche catartiche e regressive. E’ la fase della riscoperta del proprio essere oltre i condizionamenti socioculturali.

 

Dalla psicoterapia al Tantra

Negli ultimi vent’anni questo movimento subisce un ulteriore salto di qualità. Da questa fucina di nuove esperienze si sviluppa un ulteriore ricerca dei valori profondi, un forte bisogno di spiritualità. Oggi le statistiche mostano che il 24% della popolazione americana ha sperimentato, a diversi livelli, medicine e terapie olistiche ed esperienze spirituali. La medicina e la psicoterapia lentamente si orientano in direzione delle antiche vie di ricerca interiore, dal buddhismo allo sciamanesimo, dal taoismo allo yoga, dallo zen al sufismo. Nascono negli anni settanta i grandi centri dove psicoterapia e spiritualità iniziano a fondersi, da Poona in India ad Esalen in California. La via psicoterapeutica più interessante viene proprio dall’utilizzo delle tecniche sessuali esoteriche del Tantra. Il Tantra concepisce l’essere umano come composto da differenti livelli; nella persona più primitiva il sesso è solo un bisogno di unione fisico-istintivo o "di pancia", agisce principalmente quello che oggi conosciamo come cervello rettile, orientato alla sopravvivenza e alla riproduzione. Evolvendosi l’essere umano arriva a vivere la sessualità anche con amore e affetto, entra in gioco il cuore e l’attività del cervello emozionale o sistema limbico. Nell’uomo più moderno si sviluppa anche la possibilità di un unione mentale, intellettuale o "di testa" mediato dall’attività del cervello superiore o neocorteccia. Il Tantra ritiene che la vera unione tra uomo e donna non si possa limitare a questi tre aspetti ma che debba necessariamente essere vissuta anche sul piano spirituale, in cui i tre livelli debbono fondersi. L’energia sessuale del piacere fisico si trasforma in estasi e comunione mistica. L’uomo trova nella sua compagna l’essenza della divinità femminile e come tale la venera unendosi a lei con profondo amore e devozione. Il Tantra non ricerca l’orgasmo immediato o di picco, ma uno stato di profonda estasi unitiva in cui potersi abbandonare per lungo tempo. Gli amanti riscoprono le loro anime, e realizzano la Unio Mistica.

 

Neurofisiologia dell’estasi

Pur allontanandosi dai canoni più tradizionali della cultura occidentale, la ricerca spirituale trova forti conferme soprattutto nel campo della ricerca scientifica neurofisiologica. Presso l’Istituto Demidoff di Ricerche Olistiche, del Villaggio Globale, stiamo da tempo conducendo esperimenti di grande rilievo scientifico. Con elettroencefalografi computerizzati, sofisticate apparecchiature studiate e sviluppate da noi in collaborazione con il Centro di Ricerca per la Medicina Naturale dell’Università di Milano, collegata con l’OMS. I nostri esperimenti di neurofisiologia testimoniano che, nel sesso come in amore (vedi immagini di de cervelli sinconici) e in meditazione, l’attività dei tre cervelli si sincronizzano, le onde elettroencefalografiche dei due emisferi cerebrali, normalmente caotiche o a bassa comunicazione, entrano in uno stato di elevatissima coerenza e iniziano a produrre onde armoniche, come uno strumento musicale. Questa attività armonica cerebrale si ripercuote sull’intero essere umano, creando così i presupposti del benessere globale.

Si chiude un cerchio tra l’Oriente e l’Occidente, tra le culture antiche e moderne del nostro pianeta, e si apre una nuova prospettiva per la comprensione del benessere globale dell’essere umano, per la sua educazione ad un differente modo di relazionarsi e di amare, e per la sua evoluzione interiore.


Prossimi gruppi di tantra al Villaggio Globale:

3-4 Giugno TANTRA, SESSUALITÀ E GUARIGIONE col Dott. Montecucco Lit. 240.000

9-13 Giugno: LA GUARIGIONE TANTRICA con Svarup e Premartha, Lit. 500.000

30 Giugno-2 Luglio: INTRODUZIONE AL TANTRA - con Elmar e Michaela Zadra, Lit.180.000

  • 11-13 Agosto: Tantra I - UNIO MYSTICA L’Uomo e la Donna Interiore – con Shanti Gitama
  • 17-20 Agosto: Tantra II – TANTRA; AMORE E MEDITAZIONE – con Shanti Gitama

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a cura di Francesca Riggi - R&P Informatica - copyright © 1997

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